RGR. Comunicazione integrata. PR Ufficio stampa. Marketing. Social 2.0

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Boldrin a Perugia con tre priorità: tetto a stipendi della PA, stop alle Fondazioni, legge elettorale

La riunione del 7 e 8 giugno è la prima degli organi direttivi di Fare dopo l’elezione di Michele Boldrin a presidente del movimento.

Perugia, 7 giugno 2013.

Boldrin

Boldrin ha aperto a Perugia all’Etruscan Chocolate Hotel il primo incontro nazionale degli organi direttivi di Fare dopo la sua elezione a coordinatore del partito. Duecento, tra delegati al congresso e membri delle neoelette direzioni nazionali e regionali, stanno oggi discutendo le nuove linee programmatiche del partito fondato nel luglio 2012

Boldrin ha sottolineato la natura pragmatica del partito, lanciando alcune tra le molte proposte concrete caratterizzanti la posizione di Fare sottolineando la necessità di “stabilire un tetto salariale per i ruoli apicali della pubblica amministrazione e delle società partecipate, perché nessuno deve guadagnare più del Presidente della Repubblica; estromettere i partiti dalle fondazioni bancarie e le fondazioni bancarie dai CdA degli istituti di credito, perché hanno già sprecato troppo denaro dei nostri cittadini, contribuendo al declino dell’economia del paese; fare subito una buona legge elettorale, perché le altre le riforme istituzionali non sono una priorità immediata, né può essere chiaro quali siano quelle adeguate se prima non si risolve per davvero il nodo del federalismo”.lezioni politiche nazionali.

Boldrin ha sottolineato poi l’unicità della proposta politica di Fare, affermando che “…la nostra offerta politica non è sovrapponibile a quella di nessuno partito dell’attuale scenario politico italiano; Fare è piuttosto il primo elemento di un nuovo polo di aggregazione che abbia come valori guida la crescita economica, la mobilita sociale, la sussidiarietà, il merito e la responsabilità individuale

Dopo la sessione plenaria svoltassi stamani, sono adesso in corso di svolgimento una nutrita serie di sessioni tematiche su temi focali da sempre a cuore del movimento: bilancio dello stato, economia e imprese, federalismo, questione settentrionale e meridionale, scuola (educazione, università, ricerca e cultura), sistema bancario e finanziario, politica monetaria, riforma dello stato (burocrazia, giustizia, impiego pubblico, riforme istituzionali).

Domani l’incontro sarà aperto al pubblico e sono previsti anche interventi esterni, come quelli di Marco Bentivogli, Segretario della Fim-Cisl, del sociologo Sergio Belardinelli dell’Università di Bologna, e dell’economista Fabiano Schivardi della LUISS e dell’EIEF (Roma).

Fare per Fermare il Declino è il partito politico scaturito dal movimento nato lo scorso agosto per iniziava di sette personalità di primissimo piano a livello italiano e internazionale, indipendenti e libere da legami politici con i vecchi partiti. Il loro manifesto di appello agli italiani, pubblicato su sei quotidiani e intitolato “Cambiare la politica, fermare il declino, tornare a crescere”, è basato su 10 punti programmatici, semplici e realizzabili, e ha ottenuto una immediata e forte risposta da parte degli italiani, che ha permesso di partecipare alle elezioni politiche già dopo pochi mesi dalla costituzione. Oggi il movimento conta oltre 70mila adesioni. www.fermareildeclino.itwww.fare2013.it.