RGR. Comunicazione integrata. PR Ufficio stampa. Marketing. Social 2.0

Specialisti nell'aumentare l'efficacia della comunicazione di aziende, enti e associazioni con tecniche evolute di comunicazione integrata. Aiutiamo a sviluppare e attuare politiche coerenti di marketing, ufficio stampa, advertising, sito internet e social media resi coerenti per comunicare al meglio con i target di riferimento

RGR. Comunicazione integrata. PR Ufficio stampa. Marketing. Social 2.0 - Specialisti nell'aumentare l'efficacia della comunicazione di aziende, enti e associazioni con tecniche evolute di comunicazione integrata. Aiutiamo a sviluppare e attuare politiche coerenti di marketing, ufficio stampa, advertising, sito internet e social media resi coerenti per comunicare  al meglio con i target di riferimento

Dismissioni e privatizzazioni per Fermare il Declino

Giulio Zanella, economista e docente all’Università di Bologna parla di dismissioni e privatizzazioni e risponde alle domande del pubblico, con Giuseppe Mascambruno in veste di moderatore.

Dismissioni e privatizzazioni secondo il professor Giulio Zanella

Prof. Giulio Zanella, coordinatore di Fermare il Declino

Giulio Zanella, autorevole studioso di temi economici, docente di economia politica all’università di Bologna e coordinatore di Fermare il Declino, sarà a Pisa per partecipare a un incontro pubblico sul tema delle dismissioni e delle privatizzazioni.
L’incontro, che si terrà il prossimo sabato 24 novembre alle 17.00 presso l’Hotel Repubblica Marinara in viale Matteucci 81 (di fronte a Mediaworld), avrà l’impegnativo titolo “Dismettere la casta” e si svolgerà sotto l’attenta conduzione di Giuseppe Mascambruno, giornalista politico molto noto nella nostra provincia, che avrà il compito di introdurre la presentazione del professor Zanella sulle proposte concrete allo studio per realizzare un serio e attuabile programma di privatizzazioni e quindi di stimolare e condurre il dibattito in sala, quando la parola passerà al pubblico presente.

Al termine del dibattito verrà offerto a tutti gli intervenuti un rinfresco che sarà anche l’occasione per conoscere gli aderenti a Fermare il Declino.

L’incontro è stato infatti organizzato dal comitato pisano di Fermare il Declino (www.fermareildeclino.it), movimento fondato lo scorso agosto da Oscar Giannino, Luigi Zingales, Michele Boldrin e altri intellettuali ed economisti di fama internazionale che in poche settimane ha già raccolto oltre 35.000 aderenti e decine di circoli in tutta Italia con una proposta politica riassunta dai dieci punti del Manifesto stilato dai suoi fondatori.
La proposta di Fermare il Declino sta ottenendo ampi consensi in ogni parte d’Italia e anche a Pisa Fermare il Declino ha iniziato un percorso di incontri con i simpatizzanti che ha già portato in città personaggi importanti come gli economisti di fama internazionale Boldrin e Stagnaro; è stata già aperta anche una pagina Facebook sulla quale i simpatizzanti possono condividere idee e opinioni.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il referente Antonio Masala (fermareildeclino.pisa2012@gmail.com).

Giulio Zanella, professore all’università di Bologna e coordinatore per la toscana del movimento “Fermare il declino” è autore di numerosi articoli sui più attuali temi economici e ha partecipato alla realizzazione del libro “Tremonti, istruzioni per il disuso”.

Fermare il Declino è un movimento politico nato lo scorso agosto per iniziava di sette promotori indipendenti , il più noto dei quali è Oscar Giannino, liberi da legami politici con i partiti attuali, che hanno pubblicato a proprie spese su sei quotidiani nazionali (“Il Fatto”, “Il Mattino”, “Il Foglio”, “Il Sole 24 Ore”, “Il Gazzettino” e “Il Messaggero”), un Manifesto di appello agli italiani intitolato “Cambiare la politica, fermare il declino, tornare a crescere”. Il Manifesto, basato su 10 punti programmatici, semplici e soprattutto realizzabili, ha ottenuto una immediata e forte risposta da parte degli italiani, talmente ampia che ad appena due mesi dalla sua pubblicazione ha ottenuto circa 30mila adesioni; allo stesso tempo anche la macchina organizzativa del movimento è cresciuta notevolmente, arrivando oggi a poter disporre di coordinamenti in 20 delle 21 regioni italiane.