Knauf promuove l’arte e l’architettura del domani

A FuturDome Knauf premia i giovani vincitori del FuturDome Prize 2018

Castellina Marittima (PI), 23 aprile 2018. Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia leggera, presente in Italia e in oltre 60 nazioni nel mondo, annuncia una nuova iniziativa a supporto del design, dell’architettura innovativa e dell’arte d’avanguardia. Nel contesto della settimana milanese del Design, Knauf ha premiato i vincitori del FuturDome Prize 2018, contest organizzato da FuturDome in collaborazione con Ventura Projects allo scopo di valorizzare e sottolineare alcuni pionieri del design e creare avanguardie artistiche contemporanee sostenute da partner istituzionali di alto profilo.

Il FuturDome Prize, che per contribuire alla libertà creativa degli autori assegna premi in denaro di € 2.000, si articola su tre categorie: Enduring Ambiances dedicata ai progetti capaci di incarnare una continuità nello spazio e nel tempo; Comunità di stabilizzazione dedicata ai progetti che rafforzano comunità emergenti o esistenti superando identità e barriere; Sintesi emotiva, dedicata a progetti in grado di creare ambienti comunicativi positivi con oggetti o dispositivi capaci di interagire con le sensazioni umane.

Andrea Bucci, Knauf CEO

Andrea Bucci, Knauf CEO premia i giovani vincitori del FuturDome Prize 2018. Clicca suffa foto per scaricarla.

Al concorso erano candidati oltre centotrenta designer e la commissione dei giurati, composta da Elena Braghieri (fotografa), Paola Carimati (giornalista), Marco Ferreri (designer), Constance Gennari (fondatore di The Socialite Family), Irene Kronenberg e Alon Baranovitz (designer), Luca Nichetto (designer), Angela Rui (Critica del design e curatrice), Paolo Ulian (designer), ha scelto di premiare le opere di Yoya Kobayashi, Kodai Iwamoto e Nienke Helder nelle rispettive categorie, mentre a Gerjanne van Gink, con ADS-Mirror, è andato il Premio Speciale della Giuria.

 

Un Premio alla Carriera è stato inoltre conferito a Gianni Pettena, architetto, artista e critico, professore di Storia dell’Architettura Contemporanea all’Università di Firenze e di Progettazione alla California State University, per aver ispirato giovani architetti e designer con progetti e visioni idealizzate di spazi e paesaggi urbani.

La premiazione si è svolta negli attici di FuturDome, storica sede del futurismo italiano recentemente restaurato con il supporto indispensabile delle tecnologie Knauf, in via Paisiello 6 a Milano.

Andrea Bucci, Knauf CEO, ha dichiarato “Knauf sostiene da sempre FuturDome e le sue iniziative: sono Knauf i sistemi usati per il restauro di FuturDome, c’è Knauf nelle sponsorizzazioni delle sue attività e sono di Knauf i materiali con cui gli artisti hanno plasmato le opere della mostra The Habit of a Foreign Sky. Tra Knauf e FuturDome c’è una notevole affinità di visione, avendo Knauf una vocazione alla ricerca e all’uso umanistico della tecnologia, che si inserisce perfettamente nei canoni delle attività di FuturDome. Il FuturPrize rappresenta così per Knauf un contesto ideale per comunicare e condividere la propria visione e la propria missione con il gotha degli opinion leader italiani dell’edilizia e dell’abitare, rendendo tutti partecipi delle possibilità che Knauf e le sue tecnologie offrono al settore edile italiano per la realizzazione di un abitare più nuovo, più confortevole e più rispettoso dell’ambiente.”

 

Ecco in dettaglio i premi assegnati e le motivazioni

A Nienke Helder (Eindhoven, Paesi Bassi), con il progetto Sexual Healing, è stato assegnato il premio per la categoria Stabilising Communities, per la sua ricerca dedicata, attraverso la realizzazione di alcuni oggetti sensori, a riattivare nelle donne che hanno subito violenza, le zone erogene mortificate dall’incapacità di provare nuove sensazioni attraverso il proprio corpo.

Con questo riconoscimento si è voluto valorizzare un progetto in grado di rafforzare comunità emergenti o già esistenti. In ricordo dei futuristi che si incontrarono, dialogarono, discussero e lavorarono in FuturDome, l’estetica e la funzionalità del progetto lascia emergere dinamiche che intrecciano nuove identità, nuovi impieghi o nuovi ambienti, focalizzati sul superamento delle identità nazionali e delle sfide globali. Il progetto riflette e rappresenta un antidoto contro la complessità del mondo contemporaneo, trasformandolo in una cura unica e nuova.

A Kodai Iwamoto (Kagoshima, Giappone), con il progetto Plastic Blowing, è stato assegnato un premio del valore di 2000 euro per la categoria Enduring Ambiances, per la capacità di conferire un nuovo risvolto ad un’antichissima tecnica di espansione di materiali plastici per mezzo della soffiatura. Evocando le ferventi ricerche dei futuristi, riuniti in FuturDome, il progetto selezionato incarna una continuità nello spazio e nel tempo, al fine di concepire una relazione unica tra i materiali installati nello spazio e le relative estensioni. La categoria definisce l’autore con un profilo innovativo, prefigurando, una nuova visione delle conseguenze e degli effetti che il suo progetto potrebbe instillare in un futuro prossimo o lontano.

A Yoya Kobayashi (Tokyo, Giappone), con il progetto Quiet, è stato assegnato il premio per la categoria Emotional Synthesis. Quiet è un oggetto composto da contenitori cilindrici in vetro trasparente, un umidificatore attivato, per il principio di capillarità, da tessuti di organza che purificano l’acqua e la fanno risalire a diverse altezze. Un progetto votato a generare la ricerca di una sintesi emotiva riconoscibile. Le previsioni sul futuro teorizzano che, prima della fine di questo secolo, gli umani parleranno più con macchine senzienti che con altri umani. Questa ricerca sviluppa un concetto in grado di creare oggetti o dispositivi intelligenti, insegnando loro come interagire con le sensazioni umane, al fine di creare ambienti comunicativi positivi. La mappa delle emozioni deve rimanere un fine progettuale fondamentale e un bisogno speciale per gli esseri umani, proprietà che non possono essere affrontate dalla contemporanea tecnologia emozionale.

Il premio del Lifetime Achievement  è andato a Gianni Pettena (Bolzano, Italia), che con il suo Archipensieri (2001, 2002) si è dimostrato un artefice che senza mai abbandonare il proprio percorso artistico è rimasto coerente con le sue origini, evolvendo attraverso un’attività teorica che non rinnega mai tutte le precedenti premesse ideologiche ma, al contrario, enfatizza teorie e concetti relativi allo scambio e alla sovrapposizione di discipline artistiche.

A Gerjanne van Gink, con ADS-Mirror, è andato il Premio Speciale della Giuria. ADS-Mirror è un progetto che evidenzia, attraverso una lastra riflettente retroproiettata, la capacità della tecnologia di supportare categorie di anziani in cui è stato riscontrato il morbo di Alzheimer. Grazie alla visualizzazione di filmati che mostrano le gestualità relative ad azioni quotidiane, i malati di Alzheimer possono ottenere maggiore indipendenza e acquisire nuove strutture mnemoniche, senza aiuti esterni.

Nienke Helder - Sexual Healing

Nienke Helder – Sexual Healing

FuturDome

Kodai Iwamoto, Plastic Blowing

Yoya Kobayashi, Quiet

Yoya Kobayashi, Quiet

Gianni Pettena, Archipensiero

Gianni Pettena, Archipensiero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Knauf Italia
Il leader nell’edilizia per ambienti sani, sicuri e confortevoli (
www.knauf.it)
Knauf Italia, sede nazionale della capogruppo tedesca Knauf Gips KG, leader mondiale nell’ambito dell’edilizia, è stata fondata nel 1977. Polo produttivo a supporto del mercato edile italiano, conta due stabilimenti in Toscana, per la produzione dei sistemi a secco e degli intonaci a base gesso. Knauf Italia, forte di un indiscusso primato nelle costruzioni a secco, è oggi un solido punto di riferimento per operatori del settore e utenti finali.
Parallelamente al continuo sviluppo e alla produzione di innovative soluzioni di tamponamenti a secco, soffittature, pavimentazioni, isolamenti e intonaci, Knauf investe molto sulla formazione con i Centri polifunzionali di Milano e Pisa, che offrono un’ampia gamma di corsi, seminari e servizi dedicati ai professionisti italiani dell’edilizia.
La proposta di Sistemi Costruttivi evoluti, l’attenzione alla formazione, le partnership con università e progettisti sono i punti di forza di un’azienda sempre in prima linea nel proporre risposte tecnologiche all’avanguardia anche nell’ecocompatibilità.

Knauf Group (www.knauf.com) – Worldwide Knauf building systems facilitate planning and construction, offer complete solutions and assured quality. On the German market Knauf is represented by the companies Knauf AMF (ceiling systems), Knauf Aquapanel (cement-bound building boards, interior insulation, perlite), Knauf Bauprodukte (professional solutions for homes), Knauf Gips (drywall, floors, plaster and facade systems), Knauf Insulation (insulating materials made of mineral wool, glass wood and wood wool), Knauf Integral (gypsum fibre technology for floors, walls and ceilings), Knauf PFT (machine technology, plant construction), Knauf Design (surface technology), Marbos (special building materials for fixed stone pavement construction), Richter System (drywall systems) and Sakret Bausysteme (dry mortar for new buildings and reconstruction).

 

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